Zac
Onom. Voce che riproduce il rumore di un taglio netto, di un colpo secco e deciso (anche unito a zic): con l'accetta, zic zac!, tagliò il ramo
Analisi grammaticale, etimologia e approfondimento
In senso fig., esprime il verificarsi veloce e inaspettato di qlco.: è passato il vigile e, zac!, mi ha dato la multa
S.m. inv. Il rumore stesso
A. 1961