Lettera D

Dio

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1 (f. dèa) Nelle religioni politeiste, essere immortale in cui vengono personificati gli elementi della natura o i caratteri e i valori fondamentali dell'uomo SIN divinità, nume: gli d. dell'Olimpo 2 (iniziale maiusc.) Nella religione e nella cultura ebraico-cristiana, spirito perfettissimo, eterno, onnisciente e onnipresente, creatore di tutte le cose SIN il Signore, l'Altissimo, l'Onnipotente, Iddio: credere, non credere in D.

Casa di D., ogni chiesa | parola di D., testo dei libri sacri | timor di D., devozione, religiosità | servo di D., sacerdote, monaco | senza D., con valore spreg., privo di morale oppure ateo 3 È usato (nello scritto con iniziale minusc. o maiusc.) anche in molte locc. fig. del l. com.

Ira di dio, finimondo, detto anche di persona che combina guai, mette a soqquadro | grazia di D., ben di D., abbondanza, quantità di cose buone | fuori dalla grazia di D., furibondo | venir giù come D. la manda, si dice di pioggia scrosciante | lavoro fatto come D. comanda, a regola d'arte | se D. vuole, formula di augurio e di fiducia | nei detti l'uomo propone e D. dispone, non si può essere certi che un progetto fatto dall'uomo si realizzi, perché sopra alla volontà umana c'è quella di Dio

Analisi grammaticale, etimologia e approfondimento

Aiutati che D. t'aiuta, la buona volontà dell'uomo è premiata da Dio

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Nota redazionale

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