Diminutivo
Gramm. Sostantivo, aggettivo e più raramente avverbio, alterati mediante l'aggiunta di un suffisso che esprime riduzione di dimensioni o attenuazione di una qualità o di una condizione (p.e. -ino, -etto, -ello, -otto, -uccio ecc., che danno luogo a bellino, foglietto, poverello, ragazzotto, maluccio e sim.
Analisi grammaticale, etimologia e approfondimento
Si contrappongono ai suffissi con valore accrescitivo)
Sec. XIV
In alcuni derivati prevale il sign. diminutivo (stradina, nuvoletta), in altri quello vezzeggiativo (mammina, ometto) o spregiativo