Crepuscolarismo
Nel l. della critica lett., denominazione di un tipo di poesia e di un gruppo di poeti (tra i maggiori Gozzano, Corazzini, Moretti) del primo Novecento che, di contro alla poesia altisonante di D'Annunzio e alla diffusa retorica storico-patriottica, si caratterizzano per i toni sommessi, malinconici, e per un approccio ironico alla vita e all'ideologia borghese
A. 1958
Analisi grammaticale, etimologia e approfondimento
[cre-pu-sco-la-rì-smo] s.m. [cre-pu-sco-la-rì-smo] s.m.