Anafora
1 Figura retorica consistente nella ripetizione di una o più parole all'inizio di frasi o parti di frasi o versi consecutivi: “Per me si va ne la città dolente,/per me si va ne l'etterno dolore,/per me si va tra la perduta gente” (Dante) 2 ling. Procedimento per cui, all'interno di uno stesso testo, si rimanda a un elemento già menzionato: p.e. in Paola, la vedo ogni giorno, il pronome la è anaforico rispetto al sostantivo Paola (si contrappone alla catafora)
Sec. XVI
Analisi grammaticale, etimologia e approfondimento
[a-nà-fo-ra] s.f. [a-nà-fo-ra] s.f.